IL DATOS

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Il DATOS (Dizionario-atlante dei toponimi orali in Sicilia) compie i suoi primi passi ufficiali dopo la pubblicazione del Protocollo di inchiesta del 2022 (Castiglione e Castiglione 2022). La preparazione è stata però pluridecennale, in quanto le prime raccolte sono state svolte come tesi di laurea o laboratori di Storia della lingua italiana all’interno delle cattedre di Linguistica italiana di Palermo e di Linguistica generale di Catania. Frutto dei laboratori è stato il volume Nomi, cose, città (e contrade) (Castiglione, Fragale e Mannella 2022).

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Il progetto di raccolta sul campo del patrimonio toponomastico orale, infatti, si è reso non più procrastinabile poiché i testimoni del sapere esperienziale dei luoghi si vanno sempre più riducendo. Le indagini sul territorio consegnano già un panorama di conoscenze spesso unicamente dichiarative, con etichette che denotano ma non connotano la geografia dei luoghi e in cui talora è impossibile arricchire il dato linguistico con il contesto geoantropico, ergologico, simbolico, che spesso giustifica la stessa denominazione. Viceversa, la ricostruzione in diacronia dei nomi di luogo è recuperabile anche in un tempo a venire, in quanto preservata negli archivi, nelle mappe e nei documenti storici.

Le interviste hanno il fine di preservare i toponimi in quanto “oggetti” culturali nati da un rapporto con il territorio oggi assai sbiadito e forse irrecuperabile. Ciò che nomino esiste. Ciò che non nomino non esiste più. Ma si può dare anche il caso che ciò che nomino perda la sua referenza materiale e simbolica. Segno linguistico e referente sono, nel tempo, soggetti a meccanismi di opacità: cambiano le lingue e si trasformano i luoghi. In Sicilia, in particolare, la stratificazione linguistica fa sì che molte forme non siano più riconoscibili nel lessico comune del parlante, sebbene entrino nelle reti toponimiche mantenendo il loro valore identificativo.

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L’opacità è certamente un prodotto della stratificazione storico-linguistica e del cambiamento dei rapporti di forza tra le lingue in un territorio: essa spesso viene però neutralizzata in virtù di una riappropriazione del significato del nome attraverso la tautologia (come, in Sicilia, “Mongibello”, da lat. MONTE(M) e ar. ğabal e, quindi, lett. ‘monte monte’, o “Punta Raisi”, da lat. PUNTA(M) e ar. rā’is e, quindi, lett. ‘punta punta’) e la paretimologia (per la Sicilia, Ruffino 2011). D’altra parte, l’opacità può anche essere ascritta ad una reinterpretazione scorretta da parte dei cartografi ufficiali: è il caso della contrada “Sorìa” a Mussomeli (Cl), che sulla bocca dei parlanti è Suḍḍìa, rivelando di essere un fitotoponimo connesso alla pianta della sulla.

Laddove possibile, il toponimo, oggetto in movimento, viene ricostruito nel glossario alla fine di ciascun volume nelle sue diverse forme (ufficiali e popolari, scritte e orali).

Obiettivo della ricerca DATOS è individuare tutto ciò che nello spazio vissuto degli informatori ha un nome: idronimi, oronimi e rilevanze territoriali di ogni tipo; ma anche spazi antropici, opifici, vie di comunicazione, sistemi di raccolta delle acque. La loro sapienza dei luoghi è un bene a cui attingere sino a quando possibile.

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La collana dei volumi DATOS si caratterizza per alcuni elementi:

  • fascicoli di singoli centri o fascicoli di area, a seconda delle caratteristiche dei luoghi e dei rapporti tra comunità e territorio. sfruttando l’esperienza dell’ALS nella definizione di spazi linguistico-culturali omogenei, in cui la fluidità dei confini amministrativi rende il paesaggio percepito dalle fonti (contadini, pastori, cacciatori, pescatori, guardie forestali, raccoglitori di funghi, ecc.) come un unicum. Tali binomi (o trinomi) avranno alla base un rapporto storicamente accertato anche dallo scambio onomastico di soprannomi etnici;

  • autorialità dei volumi laddove la raccolta, documentaria e sul campo, le trascrizioni dei materiali orali e la redazione delle voci siano riconducibili a ricercatori specifici. in caso contrario – ossia la sola redazione delle voci viene segnalata la curatela;

  • introduzione più o meno ampia, a seconda della ricchezza documentaria e della profondità temporale a cui è stato possibile pervenire. Accanto al materiale orale, direttamente attestato dalla comunità parlante, vengono riportate anche forme (dialettali o italianizzate) contenute in pubblicazioni a carattere locale, libri d’estimo, archivi locali, riveli, ecc. con la relativa geolocalizzazione, se ricostruibile;

  • raccolta etnostestuale, grazie alla quale garantire l’elicitazione della forma linguistica nel contesto morfosintattico d’uso;

  • possibile riferimento all’interno dell’introduzione allo spazio intraurbano e alle denominazioni non ufficiali;

  • indicazione dei subtoponimi, se presenti, riconducibili ad ogni voce del glossario;

  • apparato iconografico diacronico e sincronico;

  • mappe a corredo dei volumi. in base ai dati elicitati, sarà possibile realizzare mappe sullo spazio vissuto che travalichino i confini amministrativi dei centri indagati;

  • rimando al sistema toponimico digitale nel corpus ATOS (Archivio dei toponimi orali in Sicilia).

Accanto alla collana principale si sviluppa una collana dal titolo «Quaderni» del DATOS, dedicata ad approfondimenti socio-toponomastici, pubblicazioni di opere inedite legate alla toponomastica, esperienze didattiche.

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Volumi editi:

  • DATOS 1 (2023) Angelo Campanella, Grotte (ALS332) e Racalmuto (ALS 333)

  • DATOS 2 (2024) Beatrice Nicastro, Sutera (ALS 404) e Campofranco (ALS 405)

Volumi in preparazione:

  • DATOS 3 (2024) Mario Chichi, Geraci Siculo (ALS 278)

  • DATOS 4 (2024) Angelo Campanella e Federica Giardina, Castrofilippo (ALS 335) e Canicattì (ALS 226)

  • DATOS Massimo Genchi e Gioacchino Cannizzaro, Castelbuono (ALS 279)

  • DATOS Marco Fragale, Gratteri (ALS 268)

  • DATOS Giovanni Schillaci, Milena (ALS 406) e Bompensiere (ALS 407)

  • DATOS Elenasofia Zarcone, Castronovo di Sicilia (ALS 249) e Lercara Friddi (ALS 250)

  • DATOS Ivana Vermiglio, Pantelleria (ALS 124)

  • DATOS Giuseppe Foti e Angela Lanfranco, San Fratello (ALS 613)

  • DATOS Mario Chichi e Lucia Attinelli, Tusa (ALS 602), Pettineo (ALS 604) e Mistretta (ALS 608)

  • DATOS Elena Canzone, Antonio Serradifalco, Càccamo (ALS 252)

  • DATOS Lauretana Capri, Antonio Serradifalco, Termini Imerese (ALS 254)

Biblioteca

La biblioteca digitale ATOS costituisce l’archivio di tutti i riferimenti bibliografici presenti nella piattaforma.

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