Processo per il quale una data etichetta onomastica (o, anche, qualunque voce lessicale), la cui motivazione e il cui etimo siano nel tempo divenuti opachi, viene reinterpretata dai parlanti alla luce di una diversa motivazione, con la conseguente creazione di una nuova etimologia. Ad esempio, la città palermitana di Donna Sisa nasce dalla reinterpretazione paretimologica di arabo ‘ayn “sorgente” e ‘azīzah “eccellente”: un’originaria “sorgente eccellente e preziosa” è diventata nel tempo un’inesistente Donna Sisa, complice l’opacità delle due parole arabe e la somiglianza fonetica tra le forme ‘ayn azīzah e Donna Sisa (per la Sicilia, Ruffino 2011).